Che cos’è il Trompe l’oleil? Iniziamo col dire che è un termine francese il quale significa “inganna l’occhio”. Questa tecnica pittorica crea l’illusione della tridimensionalità dipinta su una superficie piana. Dove nasce il trompe l’oleil? Qual’è lo scopo di questo stile pittorico? Vediamolo insieme!
Un’pò di Storia
I primi esempi di pittura col trompe l’oleil si hanno già dall’antica Grecia ma anche durante l’Impero Romano. Questa espressione d’orige francese si suppone sia nata nel periodo barocco. Il trompe l’oleil si propone di creare illusioni spaziali soprattutto in campo architettonico e decorativo. Proprio durante il periodo ellenistico si diffonde la moda di dipingere architetture realistiche in tre dimensioni talvolta accostate all’architettura reale. Ad una certa distanza l’architettura dipinta si fonde con quella vera creando illusioni prospettiche di grande impatto visivo.
Già Plinio il Vecchio racconta degli aneddoti legati alla pittura del trompe l’oleil;uno degli aneddoti più famosi narra che un giorno il pittore greco antico Parassio : «venne a gara con il contemporaneo Zeusi; mentre questi presentò dell’uva dipinta così bene che gli uccelli si misero a svolazzare sul quadro, quello espose una tenda dipinta con tanto verismo che Zeusi, pieno di orgoglio per il giudizio degli uccelli, chiese che, tolta la tenda, finalmente fosse mostrato il quadro; dopo essersi accorto dell’errore, gli concesse la vittoria con nobile modestia: se egli aveva ingannato gli uccelli, Parrasio aveva ingannato lui stesso, un pittore.»
Per le antiche civiltà ogni opera artistica è un trompe l’oleil nonostante non si sia mai sviluppato un genere pittorico vicino al trompe l’oleil moderno. Va considerato il fatto che in genere la pittura antica si è occupata raramente di dipingere oggetti e nature morte, le quali si prestano ottimamente alla tecnica del trompe l’oleil.
Non va scordato che le innovazioni che ebbero luogo nel XVII secolo nel campo della prospettiva migliorarono sensibilmente l’approccio illusionistico nella pittura delle cosiddette “finte architetture”.
Che Cos’è
Vediamo ora che cos’è nel dettaglio il trompe l’oleil. Abbiamo detto che il termine deriva dalle espressioni francesi “tromper” ingannare e “l’oleil” occhio. Questa tecnica pittorica si basa sul sapiente utilizzo della prospettiva e del chiaroscuro per ricreare la realtà in modo tale da farla sembrare naturale e quindi “vera”. In questo modo lo spettatore percepirà l’ opera come tridimensionale nonostante sia dipinta su un piano a due dimensioni come può essere un muro o una tela o altri tipi di supporti.
Questa tecnica mira non solo a creare l’illusione di una realtà inesistente ma cerca altresì di andare oltre inglobando elementi reali come opere architettoniche che si fondono con la pittura. Questo comporta un ampliamento dello spazio prospettico che va oltre la realtà oggettiva.
Questa perfetta simulazione del modo reale crea illusioni percettive, soprattutto osservate ad una certa distanza, talvolta difficili da riconoscere perfino per il più attento degli osservatori.
Tecnica
La tecnica del trompe l’oleil richiede una perfetta padronanza del disegno nonché una assoluta conoscenza della teoria del colore, delle luci e ombre e delle rigide e matematiche regole prospettiche.
Un altra importante considerazione che l’artista dovrà fare prima di accingersi ad “ingannare l’osservatore” con la sua pittura, sarà quello di scegliere l’esatto punto di vista. Scegliere il punto di vista ideale dal quale l’osservatore guarderà l’opera sarà fondamentale per la buona riuscita dell’inganno pittorico.
Inoltre l’artista dovrà saggiamente calcolare dove la luce andrà ad illuminare l’opera e le conseguenti ombre che ne deriveranno. Tutto dovrà esser calcolato nei minimi dettagli cosicché le vere luci e ombre si fonderanno con quelle finte della pittura.
Un altro importante accorgimento che l’artista dovrà adottare al fine di ottenere un perfetta illusione prospettica sarà quello di calcolare il punto di fuga dell’opera pittorica che dovrà corrispondere al punto di vista dell’osservatore.
Trompe l’Oleil Famosi
Molti artisti famosi si sono cimentati con la tecnica del trompe l’oleil a partire da Giotto il quale negli affreschi della Cappella degli Scrovegni sperimentò alcune soluzioni architettoniche vicine al trompe l’oleil.
Oltre Giotto altri grandi artisti come Masaccio,Brunelleschi,Leon Battista Alberti nonché Leonardo da Vinci sperimentarono ampiamente la tecnica dell’inganno prospettico soprattutto nei dipinti architettonici ma non solo. Anche i pittori fiamminghi non riuscirono a resistere all’uso del trompe l’oleil. La pittura fiamminga infatti, già di per sé attenta al dettaglio più minuzioso, trovò nel trompe l’oleil terreno fertile in cui coltivare illusioni prospettiche,architettoniche e decorative.
Tra i trompe l’oleil più famosi figura sicuramente la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna conosciuta anche col nome di Camera Picta. La magnifica e sontuosa opera si trova nel palazzo ducale di Mantova e venne eseguita intorno al 1464. La sapiente illusione prospettica conferisce all’opera la percezione di uno spazio più profondo.

Altri trompe l’oleil famosi degni di menzione sono la Cupola di San Giovanni affrescata dal Correggio che si trova a Parma, Lo Sposalizio della Vergine un olio su tavola dipinto da Raffaello nel 1504 e San Gerolamo nello studio, piccolo dipinto a olio su tavola di tiglio di Antonello da Messina che si rifà alla tecnica fiamminga.
Conclusioni
Abbiamo visto che il trompe l’oleil nasce col preciso intento di “ingannare” la percezione visiva dello spettatore facendo credere che esista realmente qualcosa in realtà creato con il sapiente uso del colore, delle luci e delle ombre.
Questo antico modo di dipingere non smette di affascinare nemmeno nei nostri tempi moderni forse perché ,quei momenti prima di scoprire che in realtà quella architettura o quella finestra non erano reali, regalano emozioni che altre tecniche pittoriche non sono in grado di trasmettere.
Essere ingannati dalle opere dipinte col trompe l’oleil è veramente un esperienza emozionante e quanto più il trompe l’oleil è dipinto bene tanto più l’emozione di percepire un opera dipinta come qualcosa di reale e concreto sarà sorprendente…provare per credere.
